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Comunicato stampa de Il Canale del Gusto

24 gennaio 2012
www.ilcanaledelgusto.it

Alla già esistente locanda si integra un ristorante di qualità che domina le terre del Granducato
IL CASALE DI BROLIO (AR) PROMUOVE LA VALDICHIANA.

Il 10 febbraio una cena con la stampa di settore servirà a far conoscere la nuova realtà di “Ristorante di territorio” e a promuoverla tra pacchetti turistici e curiosi abbinamenti.

Il Casale di Brolio dopo la locanda ha aperto anche un ristorante che punta alla qualità. Il titolare Marcello Barducci e lo chef Claudio Tamburini hanno “scommesso” sulla nuova realtà in un già vasto e variegato panorama di attività della ristorazione. Ma lo fanno con cognizione di causa puntando sul territorio aretino e più specificamente della Valdichiana. In abbinamento alla parte gastronomica c'è una carta dei vini che parla soprattutto aretino e toscano ma non disdegna la qualità di vini di altri noti territori italiani. Il 10 febbraio una cena con la stampa enogastronomica e operatori del settore darà avvio ufficiale a un programma di cene a tema e banchi di assaggio con abbinamenti culinari. Poi  per San Valentino, sarà l'occasione più adatta per coccolare il proprio partner con tramonti mozzafiato, un menu ad hoc e passeggiate attraverso le testimonianze lasciate nel tempo.

La storia
Da antica cantina e rimessa agricola il Casale di Brolio con il tempo è diventato Locanda e oggi anche ristorante. La struttura si trova in un crinale che domina la Valdichiana aretina ricca di fascino e storia che dagli Etruschi porta al Medioevo e al Rinascimento dando i natali al Granducato di Toscana con la Battaglia di Scannagallo (1554). Da un lato del crinale ci sono le colline di Castiglion Fiorentino e Cortona con le sue vigne DOC e l'ottimo Syrah; dall'altro lato Foiano, Marciano e Lucignano fanno da corona a quel rettilineo, chiamato Via del Filo che porta a giusta destinazione attraversando il Canale Maestro della Chiana. Oggi il Canale è costeggiato da un Sentiero della Bonifica (voluta dal Granduca Leopoldo II) lungo 70 km e che tra chiuse e colmate collega il Lago di Chiusi (Si), la Valdichiana senese e aretina con le sue case Leopoldine e la periferia di Arezzo.

L'enogastronomia
A parlare aretino sono gli ingredienti delle ricette che compongono i menù. Oltre a un menù “Terra”, un menù “Mare” e un menù “Tradizione” la carta propone rari esempi di creatività culinaria. Non dettati dalla pura fantasia ma frutto della tradizione e soprattutto ispirati dalla storia che si vive spostandosi da casa e recandosi a metà di quel crinale, tra monumenti storici e naturali. Da qui si domina la Valdichiana, le leopoldine e il corso del Canale Maestro della Chiana  con il Sentiero della Bonifica a “impatto zero” e ideale per osservare il territorio e viverlo da altri interessanti punti di vista. Ad avviare il tutto, a partire dalla locanda che porta lo stesso nome, fu il titolare Marcello Barducci due lustri fa. Claudio Tamburini, lo chef, si è già fatto un nome e un'esperienza presso altre note strutture della provincia di Arezzo. La sua esperienza ve la potrà raccontare di persona ma l'esperienza gustativa la si deve provare da soli.

Un'idea di vacanza
Il ristorante non si fermerà ovviamente a San Valentino ma saprà proporre una serie di cene a tema nella primavera e una serie di incontri a bordo piscina la prossima estate, dove alle leccornie preparate dallo Chef farà da cornice un piacevole sottofondo musicale. Il tutto sarà promosso con pacchetti turistici per un'idea di vacanza in Valdichiana dove rilassarsi, bere e mangiare sano e di qualità e “gustare” la storia e il territorio. Il Casale di Brolio è anche un ottimo pied-à-terre per chi arriva da lontano, ama viaggiare e sfruttare ogni minuto del proprio tempo a disposizione per conoscere la Valdichiana, Arezzo e le altre valli.

 

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